Il Gruffalo

Il Gruffalo
English version by Julia Donaldson
Tradotto in Italiano da Giorgio Gilestro

Un topolino andò passeggiando per il bosco buio e pauroso
Una volpe vide il topino, che le sembrò così appetitoso
“Dove stai andando, piccolo topino?
Vieni a casa mia, che ci facciamo uno spuntino”.
“É molto gentile da parte tua, cara volpe, ma no –
Sto andando a fare pranzo con un Gruffalo”

“Un Gruffalo? E che cosa sarà mai?”
“Un Gruffalo: che non lo sai?

Ha terribili zanne
unghie storte e paurose,
e terribili denti tra le fauci pelose”

“E dove vi incontrate?”
Proprio qui, in questo posto,
e il suo cibo preferito é volpe arrosto!”

“Volpe arrosto!” La volpe urlò,
“Ti saluto, topolino” e se la filò.

“Stupida volpe! Non ci é arrivata?
Questa storia del Gruffalo, me la sono inventata!”

Continuò il topino per il bosco pauroso,
un gufo adocchiò il topo, che gli sembrò così appetitoso.
“Dove stai andando, delizioso topetto?
Vieni a prenderti un tè sopra l’albero, nel mio buchetto”
“É paurosamente gentile da parte tua, Gufo, ma no –
Il tè lo vado a prendere col Gruffalo”

“Il Gruffalo? E che cosa é mai?”
“Un Gruffalo: che non lo sai?

Ha ginocchia sbilenche,
e unghione paurose,
e sulla punta del naso, pustole velenose”

“E dove lo incontri?”
“Al ruscello, lì sul lato,
E il suo cibo preferito é gufo con gelato”

“Gufo e gelato?” Guuguu, guugoo.
Ti saluto topino!” e il gufò arruffato decollò.

“Stupido gufo! Non ci é arrivato?
Il racconto del Gruffalo, me lo sono inventato!”

Il topino continuò per il bosco pauroso,
Un serpente lo vide, é gli sembrò così appettitoso.

“Dove stai andando, piccolo topino?
Viene a un banchetto con me, in quell’angolino.”

“É terribilmente gentile da parte tua, serpente, ma no –
Al banchetto ci vado col Gruffalo!”

“Il Gruffalo? E cosa é mai?”
“Un Gruffalo! Che non lo sai?

Ha occhi arancioni,
e lingua nera e scura,
e sulla schiena: aculei violacei che fanno paura”

“Dove lo incontri?”
“Qui, al laghetto incantato,
e il suo cibo preferito é serpente strapazzato.”

“Serpente strapazzato? Lascio la scia!
Ciao ciao topolino” e il serpente scivolò via.

“Stupido serpente! Non l’ha capito?
Questo affare del Gruffalo me lo sono inventa….

TOOOOO!”

Ma chi é questo mostro
con terribili zanne
e unghie paurose,
e terribili denti tra lefauci pelose.

Ha ginocchia sbilenche,
e unghione paurose,
e sulla punta del naso, pustolone velenose.

Occhi arancioni,
e lingua nera e scura,
e sulla schiena: aculei violacei che fanno paura”

“Oh, Aiuto! Oh no!
Non é un semplice mostro: é il Gruffalo!”

“Il mio cibo preferito!” Disse il Gruffalo affamato,
“Sarai delizioso, sul pane imburrato!”

“Delizioso?” Disse il topino. “Non lo direi al tuo posto!”
Sono l’esserino più pauroso di tutto il bosco.
Passeggiamo un po’ e ti farò vedere,
come tutti gli animali corrono quando mi vedono arrivare!

“Va bene!” disse il Gruffalo esplodendo in un risatone tetro,
“Tu vai avanti che io ti vengo dietro”.

Caminnarono e camminarono, finchè il Gruffalo ammonì:
“sento come un sibilo tra quel fogliame lì”.

“É il serpente!” disse il topo “Ciao Serpente, ben trovato!”
Serpente sbarrò gli occhi e guardò il Gruffalo, imbambolato.
“Accipicchia!” disse, “Ciao ciao topolino!”
E veloce si infilò nel suo rifugino.

“Vedi”, disse il topo. “Che ti ho detto?”
“Incredibile!”, esclamò il Gruffalo esterefatto.

Camminarono ancora un po’, finchè il Gruffalo ammonì:
“sento come un fischio tra quegli alberi li’”.

“É il Gufo”, disse il topo “Ciao Gufo, ben trovato!”
Gufo sbarrò gli occhi e guardò il Gruffalo, imbabolato.
“Cavoletti!” disse “Ciao ciao topolino!”
E veloce volò via nel suo rifugino.

“Vedi?”, disse il topo. “Che ti ho detto?”
“Sbalorditivo”, esclamò il Gruffalo esterefatto.

Camminarono ancora un po’, finchè il Gruffalo ammonì:
“sento come dei passi in quel sentiero li’”.

“É Volpe”, disse il topo “Ciao Volpe, ben trovata!”
Volpe sbarrò gli occhi e guardò il Gruffalo, imbabolata.
“Aiuto!” disse, “Ciao ciao topolino!”
E come una saetta corse nel suo rifugino.

“Allora, Gruffalo”, disse il topo. “Sei convinto ora, eh’?
Hanno tutti paura e terrore di me!
Ma sai una cosa? Ora ho fame e la mia pancia borbotta.
Il mio cibo preferito é: pasta Gruffalo e ricotta!”

“Gruffalo e ricotta?!” Il Gruffalo urlò,
e veloce come il vento se la filò.

Tutto era calmo nel bosco buio e pauroso.
Il topino trovò un nocciolo: che era tanto tanto appetitoso.


Pietro loves the Gruffalo. He likes to alternate the original English version to a customized Italian one, so I came up with this translation. Only once I completed the translation, did I realize that an official Italian version was actually on sale. It’s titled “A spasso col mostro” and can be read here. I like mine better of course.